lunedì 2 agosto 2010

c'è sempre un miraggio da considerare.

Alghe fritte, fichi e Jethro Tull.
Probabilmente per la prima volta in vita mia porto una collana. E poi ho un bracciale di cuoio, al polso destro. Io, che l'ho sempre voluti portare al sinistro. Mi si sono invertiti i poli del cuore, e della testa, da quella notte, che abbiamo trovato una radura e ci siamo rotolati nella sabbia. Nei miei capelli di paglia e lunghissimi, nemmeno un granello. E' proprio vero, allora, che se canti non ti importa di stonare.
Tante le cose che m'ha regalato questo luglio incredibile, questa folle corsa alle piogge torrenziali, ai fuochi accesi di notte, con noi intorno, tre quarti di luna, tempeste, odore.

Rimandami il futuro, agosto. Fa caldo dentro.